Lo svuotafrigo che ti salva

Quando in mezzo alla settimana, torni a casa senza minimamente ricordarti che in frigo non c’è più niente o quasi, a chi non è mai capitato alzi la mano. E quando vivi in mezzo a un bosco con il negozio più vicino a 5 km di riuscire a far spesa non se ne parla nemmeno.

svuotafrigo
L’accaduto è di tre giorni fa. Non era in realtà vuoto vuoto, non accade mai, ma dopo una giornatuccia, perché quella era, ci manca che ti ritovi nel piatto uno zucchino lesso e un pezzo di cacio e rizzati, e allora hai vinto il campionato del “facciamoci del male” edizione 2016.
Per cui, con l’energia residua e una mezz’ora a disposizione prima che Christiane iniziasse a ululare per la fame, ispeziono il frigo dal basso verso l’alto. Tre zucchini un po’ tristi, anche se di buona qualità del produttore vicino a casa e i cui fiori erano già stati utilizzati giorni prima, poco sopra un po’ di ricotta con le ore contate, ma ancora molto buona perché anch’essa di ottima produzione locale, un uovo solo soletto nello sportello, l’ultimo cucchiaio di burro. Decido di rubare una carota destinata alla Giada (la cavalla di Christiane) tanto lei ha del buon fieno. L’aglio per fortuna non manca mai così come le erbette aromatiche fuori casa, pan grattato in dispensa c’era, e allora … nella categoria Re-Food …

Re-Food n.17
Sformato di zucchine e carota

ingredienti per coppia
3 zucchini costoluti piccoli
1 carota grande
200 gr di ricotta
1 spicchio d’aglio
1 uovo
1 cucchiaio di foglie e fiori di maggiorana
1 cucchiaio di burro
4 cucchiai di pan grattato
2 cucchiai di olio evo
sale e pepe nero q.b.

Inizio con sbucciare la carota e anche parzialmente gli zucchini per togliere la parti “tristi”. Li taglio a pezzi e li metto a cuocere a vapore fino metà cottura. Li stufo poi in padella con l’olio, l’aglio tritato, la maggiorana e un po’ di sale, portandoli a cottura aggiungendo via via un cucchiaio d’acqua per volta. Faccio asciugare il liquido e in una ciotola li schiaccio con la forchetta, aggiungo poi la ricotta e una bella macinata di pepe, amalgamo il tutto e a impasto raffreddato unisco l’uovo. Amalgamo di nuovo e rovescio il composto ottenuto in una pirofila unta con il burro e rivestita di pangrattato. Livello la supericie e la spolvero sempre con pangrattato. Mezz’ora in forno a 180 gradi con gli ultimi 5 minuti di grill per far abbronzare la superficie.

E scusate se era anche molto buono 🙂

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4 Responses to Lo svuotafrigo che ti salva

  1. marina says:

    Ma lo sai che il mio primo tentativo di gnocchi nichelfree aveva gli stessi ingredienti (eccezion fatta per le carote)?? Il tentativo, fallito miseramente, è finito in frittelle ed il tuo al forno! Quindi so per esperienza diretta che il risultato del tuo vuotafrigo era ottimo davvero!

    • kamp says:

      dai riprovaci!! a proposito sto facendo il secondo gnocco oggi, il primo è andato bene vediamo il secondo … domani sul blog credo, buona domenica!

      • marina says:

        Ho cambiato esperimento e “forse” lo posterò. Aspetto di vedere i tuoi (ma i miei cacio e pepe te li sei persi? Ahi ahi!! )

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