Per non far torto alla torta …

… ecco la breve storia di un dolce classico dei classici che di quando in quando metto in forno e nel quale tolgo e aggiungo sempre qualcosa affinché non venga mai uguale.


D’altronde la sperimentazione è nel nostro dna quindi quale migliore occasione di andar liberi che in un dolcetto casalingo di per sé facile facile. Ma il successo oltre che da una buona esecuzione dipende per buona parte dalla qualità degli ingredienti e in questo caso particolare dalla farina dato che è presente in quantità considerevole.
Le due farine utilizzate provengono dal Mugello e sono prodotte da un’azienda biologica di amici, l’Azienda Agricola Sanvitale. Racconto questo non perché stia scrivendo un post sponsorizzato, nel mio blog non ci saranno mai, ma perché voglio rendere merito a prodotti davvero eccellenti. Ambedue quindi, la semi-integrale e quella di marroni provengono da lì, così che chi ne voglia far provvista non fa altro che contattarli direttamente.
Come vedete poi dagli ingredienti abbiamo bisogno delle scorze di arancia, quindi procediamo a ricavarla a filetti con lo strumento idoneo, dopo di che con il resto una bella spremuta ci sta, anche se volendo parlare di varianti, il succo lo potremmo utilizzare al posto del latte, una volta l’ho fatto e il risultato era piacevolmente diverso.
E a proposito sempre di personalizzazioni, vi racconto della decorazione, semplice anch’essa e divertente, in questo caso connotata al Natale, ma con possibilità infinite ovviamente.


Disegnate un albero su un cartoncino leggero, e ritagliatelo facendo attenzione a lasciare in cima e in fondo, due linguette di circa 2 cmq ciascuna e che piegherete a squadra, per poterlo poi sollevare con delicatezza. Appoggiate la sagoma dell’albero sulla torta e con un colino a rete fate una bella nevicata abbondante di zucchero a velo, fino a quando la superficie sarà completamente imbiancata. A questo punto togliete con attenzione la sagoma e iniziate di nuovo la nevicata in modo omogeneo nella zona dell’albero ma limitandovi ad una copertura parziale, per ottenere così l’effetto che vedete in foto. E le palle di Natale? Niente di più banale, prendete due o tre attrezzi da cucina con diametri di manico differenti, appoggiateli via via sulla superficie imbiancata e ruotate delicatamente i manici per lasciare l’impronta.
Facile no? E ora al lavoro!

Torta biologica di farina di marroni, semintegrale e altre storie

Per una torta del diametro di circa 25 cm

100 gr di farina bio di Marroni IGP del Mugello
100 gr di farina bio semi-integrale del Mugello
100 gr di burro bio
1 bicchiere di latte bio (circa)
50 gr di zucchero semolato
50 gr di zucchero a velo + quello per la decorazione (altri 50 gr circa)
1 bustina di lievito bio per dolci
2 uova bio
50 gr di cioccolato fondente, cacao 80%
le scorze di due arance non trattate
1 noce di burro e 2 cucchiai di semola per lo stampo

In una ciotola, tagliate a cubetti il burro lasciato ammorbidire a temperatura ambiente, unite i due zuccheri mescolati e iniziate a lavorare con un mestolo di legno fino ad ottenere un composto spumoso.
Unite poi a filo le uova sbattute, mescolando fino ad incorporarle e aiutandovi con una frusta per rendere alla fine il composto omogeneo.
Aggiungete poi un po’ per volta le due farine con il lievito, precedentemente setacciate, alternando con l’aggiunta di latte nella misura utile ad ottenere una pastella molto densa.
Completate l’impasto con l’aggiunta delle scorze d’arancia a filetti e la cioccolata tagliata grossolanamente e che rappresenterà una bella sorpresa al primo morso … ma anche al secondo!
Imburrate la pirofila da forno e rivestitela di semola, quindi riempitela con l’impasto lisciandone la superficie e cuocete in forno già caldo a 180 gradi per circa 35-40 minuti.
Infine lasciate intiepidire la torta, poi toglietela dallo stampo e decoratela come descritto poc’anzi.

E auguri per le vostre torte 2018!

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4 Responses to Per non far torto alla torta …

  1. Alice says:

    Bella e buona, io adoro la farina di marroni!
    Prima o poi mi cimenterò anche io in questo lavoro artistico…devo ammettere che da te non me lo aaspettavo! 😀
    Un abbraccio e un enorme augurio a te e a Cristiana per un sereno 2018.
    A presto!

  2. Giovanna says:

    La torta mi ispira parecchio e quindi la rifarò, raccontando che l’ho rubata al mio amico architetto-cuoco di Firenze (e quando a Roma parli di Firenze e fiorentini ottieni subito molta attenzione, eh!). E poi speriamo di stappare una bottiglia presto dalle parti di Ponte Vecchio. Un augurio di Buon 2018 a te e alle persone che ami. :-)))

    • Fabio says:

      Giovanna grazie infinite, raccontami poi della tua versione Io intanto tengo in fresco una bottiglia! Augurissimi per un anno speciale

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